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Giovedì 9 Settembre 2010 15:01
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ARTE E CULTURA



<b>La chiesa russa a Sanremo</b> - Foto APT RdF
[La chiesa russa a Sanremo - Foto APT RdF]


Sanremo, capitale della Riviera dei Fiori, rivela attraverso lo stile floreale la sua più intensa e genuina espressione artistico- architettonica. È infatti il Liberty, così a prima impressione, a conferire un'impronta marcata alla città, con i suoi grandi alberghi, le sontuose ville e il monumentale Casino'. Nel periodo della "belle époque", Sanremo visse un momento di grande e raffinata espansione edilizia: dal 1874 al 1906 vennero costruite 190 ville e 25 alberghi.

Alcuni degli hotel più lussuosi hanno cambiato, oggi, destinazione d'uso, ma il loro fascino rimane intatto: lo splendido hotel Bellevue è sede del Municipio, mentre l'Azienda di Promozione Turistica occupa l'ex albergo Riviera Palace, costruito nel 1903. Liberty in abbondanza dunque ed eclettismo, altro stile imperante del periodo di fine secolo.

Tutt'altro che eclettica, nonostante le apparenze, deve invece considerarsi la Chiesa Ortodossa Russa dedicata a Cristo Redentore e a Santa Caterina, un monumento decisamente eccentrico e di conseguenza fra i più fotografati di tutta Sanremo. Alla fine dell'Ottocento la comunità russa (così come d'altronde quelle di Francia, Inghilterra e Germania) era molto numerosa a Sanremo, grazie in particolare alla zarina Maria Alexandrovna che, ospite entusiasta, "sponsorizzò" la località ligure presso i circoli nobili del suo Paese. Ultimata nel 1913, la chiesa, che volutamente ricorda nelle sue forme esteriori la cattedrale di San Basilio di Mosca, è tuttora aperta al culto, ma soprattutto meta di turisti.

Bisogna entrare nel cuore della città per individuare opere d'arte ed edifici più antichi quali lo splendido palazzo Borea d'Olmo, al n. 143 di corso Matteotti. Edificato nel tardo Quattrocento, questa costruzione è tutt'oggi di proprietà dei Borea, nobile famiglia di origine veneta insignita dai Savoia del titolo di Marchesi dell ' Olmo. Il piano nobile, aperto al pubblico, ospita il Civico Museo di Sanremo, diviso in tre sezioni: l'archeologica, il lascito (dipinti e incisioni) del poeta Renzo Laurano e i cimeli garibaldini (lettere e oggetti personali del condottiero) appartenuti alla collezione di Caroline Phillipson, nobildonna inglese amica di Garibaldi; oltre alle esposizioni, meritano particolare attenzione le volte affrescate delle sale, mentre i dipinti tardosecenteschi sono opera di Giovanni Battista Merano (1632-1698).

Principale edificio sacro di Sanremo è la basilica-concattedrale di San Siro, costruita nel secolo XII in stile romanico-gotico sul modello del duomo di San Michele di Albenga. Ristrutturata in epoca barocca, la chiesa venne riportata, fra Ottocento e Novecento, alle sue forme originarie, eccezione fatta però per il campanile che, mozzato dai Genovesi nel 1753, venne ricostruito in stile pseudo barocco. Il bassorilievo, che orna il portale laterale di sinistra, è l'elemento più antico del complesso. Rappresenta un agnello pasquale tra due palme e risale forse al secolo XI. All'interno della basilica, sovrasta l'altare maggiore il grande Crocifisso ligneo, settecentesco, opera di Anton Maria Maragliano. Nella cappella di destra, del Santissimo Sacramento, una importante opera di scultura rinascimentale, della scuola di Gaggini, il tabernacolo marmoreo, murale e nella cappella di sinistra, la stupenda statua della Madonna del Rosario del Maragliano. Lungo la navata destra il Crocifisso nero, di autore ignoto, sostegno nei secoli della comunità sanremese nei momenti avversi. Il Battistero di San Giovanni, accanto alla basilica, risale al periodo barocco ( 1688) e conserva la "Comunione della Maddalena" di Orazio de Ferrari.

Particolarmente cara ai sanremaschi è infine la torre della Ciapella, massiccia costruzione dai muri spessi un metro. La torre, che apparteneva alle mura cinquecentesche, si trova in piazza Eroi, nel centro cittadino; a due passi dalla "Pigna", il borgo medievale di Sanremo, arroccato sulla collina, raccolto fra mura, porte e torri, con i suoi edifici in pietra viva, ricchi di colonne, portali scolpiti ed archi che legano casa a casa.


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